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La scelta sostenibile dello spazzolino in Bambù

Perché uno spazzolino in Bambù è una buona scelta per il futuro?

Beh, basti pensare a quanti spazzolini “consuma” un uomo nell’arco della vita mediamente!

Vi diamo qualche numero per farci un’idea: nell’arco della vita utilizziamo circa 300 spazzolini, considerando una vita media di 80 anni; eh già, perché cambiando lo spazzolino ogni 3 mesi circa, in un anno si arriva a gettarne 4 o 5, con la conseguenza di produrne qualcosa come 4,5 milioni di spazzolini-rifiuto in tutto il mondo!

Ma questo non è il solo problema!

Gli spazzolini classici sono composti da diversi tipi di plastica, per cui diventa complicato riciclarli in maniera ottimale. Sono prevalentemente composti di polipropilene che, insieme al polietilene (di cui erano fatti i vecchi sacchetti per la spesa) costituiscono i principali inquinanti del pianeta, e di cui i nostri mari sono ormai pieni.

Per questo motivo sempre più produttori si stanno lanciando verso la realizzazione di sostenibilissimi e naturalissimi spazzolini in bambù, cosa che inizialmente sembrava essere solo una moda eco-chic.

Quanto è realmente sostenibile questa produzione, in termini proprio di impatto ambientale e costi di produzione?

Questa domanda ce la sentiremo rivolgere spesso quando diremo di utilizzare questo prodotto, perché gli scettici si sa, sono tanti, ed è un bene che ci siano!

Pare però che il bambù sia una pianta molto flessibile e resistente, con una velocità di crescita singolare e con delle proprietà antibatteriche naturali, che permetterebbero alle sue coltivazioni di non utilizzare pesticidi e fertilizzanti. Altra cosa da non sottovalutare è l’ ottima resa di legno per ettaro.

Sul mercato ci sono tantissime varianti di questo prodotto, anche se, la differenza di fondo sta solo nella composizione delle setole, che possono essere più o meno naturali, a discrezione dell’azienda. Il materiale di uso più frequente però al momento è il Nylon 6, riciclabile anche esso.

Niente panico!

Per differenziale lo spazzolino nel modo migliore (qualora abbiate dei dubbi sulla loro sostenibilità) vi basterà rimuovere le setole con l’ausilio di una pinzetta e gettarle nell’indifferenziatail manico invece nell’organico o addirittura nel compost!

Quanto tempo posso utilizzarlo?

Per i classici tre mesi tranquillamente!

Attenzione però ad avere dei piccoli accorgimenti nell’arco del tempo.

Dopo averlo utilizzato, assicurati che sia ben asciutto prima di riporlo, oppure appoggialo sopra al portaspazzolini e non dentro, per evitare pericolosi ristagni d’acqua che potrebbero contribuire alla formazione di muffe e patina bianca.

Dove acquistarli?

Vi lascio il link diretto agli spazzolini che ho acquistato personalmente, con cui mi trovo molto bene →Amazon.it. sono in confezione da 6, adatti un po’ a tutta la famiglia, i diversi colori delle setole infatti indica anche una diversa durezza. Sono riciclabili in ognuna delle sue parti, a cominciare dall’imballaggio.

Vi lascio una piccola selezione di siti affidabili e sicuri su cui acquistare ma, il mondo dell’ e-commerce è vastissimo! Per cui, a voi la scelta 😉

  • Potete scegliere tra tantissimi altri risultati sempre su →Amazon.it
  • Su →Ecco-Verde.it  troviamo anche una vasta selezione.
  • Su →Notino.it troviamo qualcosa di interessante.
  • Persino →Zalando.it strizza un occhio alla natura.

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